Piano energetico e climatico: SI, con molti meno oneri per famiglie e aziende

Il PLR ha promosso modifiche efficaci per l’ambiente senza nuovi costi per chi vive il territorio
Il PLR ha votato oggi a favore delle modifiche di legge del Piano energetico e climatico cantonale (PECC). Una decisione maturata dopo che il Gran Consiglio ha sostenuto una parte importante degli emendamenti liberali-radicali, modifiche indispensabili per rendere il progetto accettabile dal profilo dei costi per aziende e famiglie, in linea con quanto già espresso dal PLR nella consultazione del 2023.

Le modifiche promosse dal Gruppo liberale-radicale, hanno permesso di correggere gli aspetti più problematici del progetto e di renderlo più sostenibile per cittadini e aziende. Il PLR non ha mai messo in discussione la necessità di una politica energetica e climatica moderna né gli obiettivi generali del PECC. Ha però sempre sostenuto che la transizione energetica debba essere costruita con cittadini e aziende, non a carico loro. Innovazione, incentivi, progresso tecnologico e responsabilità individuale devono venire prima di obblighi generalizzati, automatismi e imposizioni.

Gli emendamenti presentati dal Gruppo PLR hanno seguito esattamente questa direzione e il loro accoglimento ha permesso di limitare o eliminare obblighi e automatismi, evitare investimenti sproporzionati negli edifici esistenti e garantire maggiore flessibilità laddove i costi degli interventi risultano eccessivi.

È un risultato importante soprattutto in una fase nella quale famiglie e PMI sono già confrontate con un aumento generalizzato dei costi. La politica climatica non può trasformarsi in una politica di divieti, obblighi e fatture da scaricare su cittadini e aziende. Il Ticino ha bisogno di una transizione energetica ambiziosa, ma anche realistica, sostenibile e tecnologicamente aperta.

La posizione del PLR è coerente con quanto sostenuto sin dall’inizio
Già nella consultazione del 2023 il partito aveva condiviso gli obiettivi generali del PECC, formulando però precise riserve sugli strumenti, sui costi, sulla sicurezza dell’approvvigionamento e sulla necessità di puntare maggiormente su innovazione e tecnologia. Il voto favorevole di oggi non rappresenta quindi un assegno in bianco, ma il risultato di un lavoro parlamentare che ha permesso di correggere il progetto proprio nei punti sui quali il PLR aveva espresso le proprie riserve.

Come PLR sosteniamo le misure che migliorano concretamente l’ambiente e la qualità di vita di chi vive in Ticino. Non ha invece senso accumulare costi sulle spalle di famiglie e aziende per provvedimenti che, su scala locale e globale, non spostano nemmeno dello 0,01% il risultato climatico. Ogni misura va quindi valutata per la sua efficacia reale, la proporzionalità dei costi e i benefici per il territorio. Con i correttivi approvati oggi dal Parlamento, il PECC compie un passo nella giusta direzione: meno imposizioni, più flessibilità e una maggiore attenzione alla sostenibilità economica della transizione.