In Ticino, l’ampio NO all’iniziativa contro il dumping salariale evita un pericoloso irrigidimento normativo che avrebbe danneggiato innanzitutto le imprese che lavorano in modo corretto, ossia la stragrande maggioranza. La lotta agli abusi si fa con controlli mirati ed efficaci - che già esistono e funzionano - non con nuovi automatismi e burocrazia che colpiscono l’intero tessuto economico. Il risultato dimostra anche che queste iniziative temerarie ed estreme, sebbene sempre più numerose e declamatorie, non ingannano la popolazione. Per il PLR il concetto è chiaro: difendere i salari sì – come dimostra l’impegno liberale radicale nel condurre le discussioni sulla riforma del salario minimo in Ticino -, impantanare l’economia, anche no.
SSR e RSI, no allo smantellamento, sì alle riforme
Il NO all’iniziativa “200 franchi bastano!” evita un taglio drastico e miope al finanziamento della SSR e, di conseguenza, anche della RSI. Ridurre in modo indiscriminato il canone radiotelevisivo avrebbe messo a rischio la coesione nazionale, il pluralismo e la qualità dell’informazione, colpendo in particolare le regioni periferiche e la Svizzera italiana, sia a livello di offerta mediatica sia di posti di lavoro qualificati che offrono prospettive anche a molti giovani ticinesi. Il voto ticinese è, in questo senso, molto eloquente. Come PLR attendiamo ora risultati concreti dalle importanti riforme promesse dalla stessa SSR durante gli ultimi mesi, che porteranno l’azienda a risparmiare e ottimizzare le risorse, per arrivare alla progressiva riduzione del canone a 300 franchi nei prossimi anni.
Imposizione individuale: meno distorsioni, più equità, più opportunità
Dopo lunghi anni di attesa, grazie al SÌ all’imposizione individuale, la Svizzera compie un passo storico verso un sistema fiscale più equo e moderno, che farà risparmiare 600 milioni di imposte al ceto medio. Grazie alla proposta portata avanti in primis dalle donne liberali radicali, si supera finalmente la penalizzazione fiscale delle coppie sposate e si incentiva la partecipazione al mercato del lavoro, in particolare da parte delle donne qualificate, che potranno diventare una risorsa fondamentale per il nostro mercato del lavoro, confrontato ad una costante e crescente ricerca di manodopera. A livello organizzativo, questa decisione rappresenta per i Cantoni un’opportunità per far leva su innovazione, digitalizzazione e automazione dei processi.
Fondo per il clima: no ad assegni in bianco
Il chiarissimo NO al fondo per il clima evita la creazione di un nuovo meccanismo di spesa miliardario privo di un finanziamento sostenibile. La politica climatica deve essere efficace, ma anche responsabile dal profilo finanziario. Nuove spese pubbliche senza copertura certa significano nuove tasse o nuovi debiti. Il clima si protegge con innovazione e mercato, non con assegni in bianco. Anche in questo caso, il messaggio popolare su questo genere di iniziative estreme è stato per l’ennesima volta palese: basta!
Denaro contante: una soluzione pragmatica
Con l’approvazione del controprogetto del Consiglio federale all’iniziativa sul denaro contante, si raggiunge un equilibrio sensato: il contante resta garantito, senza irrigidire inutilmente la Costituzione con formulazioni ideologiche. La libertà di pagamento viene così tutelata in modo pragmatico con Una soluzione concreta, che protegge le libertà senza trasformare la nostra Costituzione in un manifesto politico.